Zu Elements è un brand di abbigliamento di proprietà di DST Group, nato nel 2002 e riconosciuto nel casualwear maschile, con una forte identità nel mondo denim.
Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, a marzo 2024, il brand aveva già una presenza solida nel retail fisico. L’e-commerce, invece, era ancora da strutturare.
La sfida non era quindi costruire una presenza digitale da zero, ma trasformare l’e-commerce in un vero canale di business, capace di generare fatturato, acquisire nuovi clienti e costruire relazioni nel tempo.

All’inizio della collaborazione erano presenti diversi elementi su cui intervenire.
L’e-commerce non era aggiornato né progettato per sostenere in modo efficace un volume crescente di utenti. Il percorso di navigazione e acquisto presentava diversi margini di ottimizzazione e, dal punto di vista della CRO, era necessario ridurre gli attriti che potevano ostacolare la conversione.Il punto di partenza era un ecosistema digitale con ampi margini di crescita: e-commerce da aggiornare, attività advertising limitate e un database e-mail esistente ma poco valorizzato.
Anche sul fronte dell’acquisizione il presidio era ancora limitato:
Il problema, quindi, non era la totale assenza di strumenti.
Mancava una regia capace di collegarli.
Come Shopify Partner, abbiamo accompagnato Zu Elements nell’adozione di Shopify, creando una base più agile e scalabile, pronta a integrarsi con advertising, CRM ed e-mail marketing.
Da qui è iniziato un lavoro coordinato su tutto il customer journey.
L’advertising è stato strutturato secondo una logica full funnel: acquisire nuovi utenti, alimentare la consideration, recuperare quelli più interessati e riportarli all’acquisto.
Nel 2025, quasi il 50% del fatturato e-commerce è stato attribuito alle attività advertising.
Parallelamente, il database è diventato un vero canale di vendita e relazione attraverso attraverso l’attivazione di alcuni dei principali flussi lifecycle:
Alle automazioni è stato affiancato un piano editoriale email continuativo, con comunicazioni dedicate a prodotti, nuove collezioni, momenti stagionali, offerte e promozioni.
Nel 2025, quasi il 9% del fatturato e-commerce è stato attribuito alle attività di email marketing.
Advertising ed email hanno così iniziato a lavorare insieme: il primo alimentando il bacino di utenti, il secondo continuando a coltivare la relazione.
Nel tempo sono stati rivisti diversi elementi dell’esperienza di navigazione e acquisto.
La struttura del menu è stata ottimizzata per facilitare l’accesso alle categorie e ai prodotti. Le schede prodotto sono diventate progressivamente più informative, con l’obiettivo di fornire all’utente più elementi utili alla decisione di acquisto. Al checkout sono stati inoltre introdotti ulteriori metodi di pagamento, riducendo potenziali frizioni nella fase più delicata del funnel.
Il principio era semplice: portare più traffico sul sito avrebbe avuto poco valore senza lavorare contemporaneamente sulla capacità dell’e-commerce di trasformarlo in ordini.


La crescita del database è stata accompagnata da campagne di Lead Generation su Meta e da attività di acquisizione contatti sul sito.
Ma il KPI non era soltanto il numero di lead generati.
La domanda è diventata: quanti di questi contatti diventano clienti? E quanti tornano ad acquistare?
In un anno, la quota di lead arrivati almeno al primo acquisto è passata dal 20,7% al 48,4%, più che raddoppiando.
Ancora più marcata è stata l'evoluzione dei contatti arrivati ad almeno due ordini: dal 3,2% al 17,2%, oltre cinque volte l'incidenza registrata l'anno precedente.
In valori relativi, significa che a fronte di un database acquisito cresciuto del 23%, i nuovi contatti diventati clienti sono aumentati di circa il 188% e quelli arrivati ad almeno due acquisti di oltre il 560%.
Il vero KPI è diventato il valore che quei contatti riuscivano a generare nel tempo.

Confronto tasso di clienti abituali nel 2024 e nel 2025
Con la crescita di utenti e ordini è cresciuta anche la quantità di dati disponibili.
Il CRM ha quindi assunto un ruolo centrale per analizzare comportamenti, frequenza d’acquisto, categorie, engagement e propensione alla riattivazione.
La base contatti è stata progressivamente segmentata per rendere le comunicazioni più mirate.
La domanda è cambiata:
non più “Quante persone possiamo raggiungere?”, ma “Qual è il messaggio più rilevante per questo utente, in questo momento?”
Nel 2025 il fatturato e-commerce di Zu Elements è cresciuto del 98,2% rispetto al 2024.
La crescita, però, non si è esaurita con questo primo salto. Con i dati aggiornati ad agosto 2026, il fatturato e-commerce risulta già superiore di circa il 52% rispetto allo stesso periodo del 2025 e ha raggiunto oltre l'84% di quanto generato nell'intero anno precedente.
Un dato ancora più significativo se consideriamo che settembre, ottobre, novembre e dicembre rappresentano storicamente alcuni dei mesi più importanti per il business.
Sulla base dell'andamento registrato finora e della stagionalità degli ultimi mesi dell'anno, la proiezione per la chiusura del 2026 indica una crescita compresa tra il 28% e il 35% rispetto al 2025.

Se questa traiettoria verrà confermata, in appena due anni il fatturato generato dall'e-commerce arriverà a valere oltre 2,5 volte quello del 2024: un'evoluzione che mostra come il digitale sia passato da canale ancora da sviluppare a componente sempre più rilevante del business di Zu Elements.